Qualche giorno fa l’Unione Europea ha approvato in via definitiva la direttiva contro la plastica monouso, con decorrenza a partire dal 2021.  Questo tipo di plastica è responsabile dell’85% dell’inquinamento di mari e spiagge di tutto il pianeta.

Inoltre la plastica usa e getta è anche la più dannosa per la salute di persone e animali, poiché si degrada in microplastiche, che si disperdono nell’aria, nell’acqua e nel terreno.

In particolare, la nuova direttiva dell’UE prevede il divieto di consumare 10 prodotti in plastica monouso a partire dal 2021. Questi oggetti sono tra i più inquinanti  in assoluto e rappresentano ben il 70% dei rifiuti in mare. I prodotti banditi sono i seguenti:

  • stoviglie usa e getta
  • bicchieri e posate
  • cannucce
  • agitatori per bevande
  • cotton fioc
  • aste per palloncini
  • contenitori per bevande
  • contenitori per alimenti
  • canne da pesca
  • filtri di sigarette

 

È bene precisare che il divieto non colpisce tutti i prodotti allo stesso modo. Per alcuni oggetti, per i quali ci sono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, il divieto di commercializzazione sarà pienamente operativo.

Dal 2021 quindi cotton fioc, cannucce, piatti, posate, mescolatori per bevande e aste per palloncini, dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili.

Per quanto riguarda invece i contenitori per alimenti e le tazze per bevande in plastica, gli Stati membri sono tenuti a ridurne l’uso, rendendo disponibili prodotti alternativi presso i punti vendita e impedendone la distribuzione gratuita.

Il divieto invece non riguarda i prodotti per i quali non esiste un’alternativa, come ad esempio le salviettine umidificate e gli assorbenti igienici. Ma in questo caso gli imballaggi dovranno avere un’etichetta chiara che indichi al consumatore sia l’impatto negativo sull’ambiente che i metodi di smaltimento.

Attualmente in Europa si riciclano solo tra i 2-3 milioni di tonnellate di plastica a fronte dei 51 milioni di tonnellate prodotte ogni anno.

Proprio per incentivare il riciclo la direttiva stabilisce un obiettivo di raccolta del 90% per le bottiglie di plastica, da raggiungere entro il 2029.

Prevede inoltre che entro il 2025 il 25% delle bottiglie di plastica dovrà essere composto da materiali riciclati. Tale quota salirà al 30% entro il 2030.

Adesso spetta ai singoli Stati membri il compito di recepire la direttiva comunitaria con normative nazionali ad hoc. Sicuramente però questa direttiva contro la plastica monouso  può essere utile nella lotta al marine litter e costituisce un primo passo  verso un futuro più sostenibile.

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