Fare la spesa senza plastica non è semplicissimo. Richiede metodo e organizzazione, altrimenti è praticamente inevitabile portarsi a casa prodotti pieni di imballaggi non riciclabili e super inquinanti.

Nel mio percorso  plastic free  ho avuto più di una “ricaduta”, ma oggi posso dire di essere finalmente riuscita ad eliminare la plastica dai miei acquisti.

In questo post voglio condividere qualche consiglio con quanti volessero intraprendere uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo. Se hai preso questa decisione ma non sai da dove cominciare, qui trovi 5 modi semplici per eliminare la plastica dalla tua quotidianità.

E per quanto riguarda la spesa plastic free?

Il primo passo è quello di eliminare completamente le buste di plastica usa e getta, che sono tra i prodotti più inquinanti in assoluto. E questo puoi farlo sin da subito. Basta sostituire le buste monouso con borse per la spesa riutilizzabili, ricordandoti di portarne sempre un paio con te.

Gli shopper in tessuto sono pratici, durevoli e lavabili. Si possono ripiegare facilmente, occupando pochissimo spazio in borsa oppure nel bagagliaio dell’auto.

Veniamo adesso ai consigli sui prodotti da acquistare.

  • Frutta e verdura

Personalmente ho sempre preferito i mercatini locali e la filiera corta. Per cui per i prodotti ortofrutticoli non ho avuto particolari problemi. L’unico cambiamento importante nella mia routine è stato l’introduzione di sacchetti a rete in cotone per alimenti .

                                                         

Sono pratici, resistenti, traspiranti e lavabili. Inoltre, grazie al passaggio dell’aria, conservano meglio la freschezza dei cibi. Rappresentano senza dubbio la migliore alternativa alle famigerate buste di plastica, che purtroppo si trovano ancora in circolazione.

Ti consiglio caldamente di provarli. E poi il contadino sarà ben lieto di servire gli ortaggi nei sacchetti che porti da casa.

 

  • Carne, pesce, formaggi

Per questi prodotti la transizione plastic free è stata un po’ più complicata. Ammetto di avere avuto qualche difficoltà, soprattutto i primi tempi. Ho cercato piccoli negozi da cui rifornirmi, spiegando le motivazioni della mia scelta.

Ho ricevuto reazioni sorprese o perplesse, ma anche diversi segnali di approvazione. Gradualmente comunque sono riuscita a convincere il macellaio e il pescivendolo a consegnarmi il filetto o l’orata nel contenitore in vetro o in acciaio che portavo con me.

Lo stesso è successo con formaggi e latticini, che ormai acquisto sempre al banco di un piccolo alimentari vicino casa. Dopo l’iniziale diffidenza, il proprietario ha accolto le mie richieste e adesso sembra addirittura appoggiare la causa plastic free.

Cosa ho imparato da queste esperienze? Che bisogna insistere, sempre educatamente ma con fermezza, spiegando le nostre motivazioni con la massima chiarezza possibile.

Credo sia l’unica strada praticabile. E confido che un po’ alla volta il nostro comportamento possa sensibilizzare ed ispirare sempre più persone.

 

  • Ingredienti secchi (pasta,cereali, legumi, farine, biscotti,  zucchero, spezie)

Per l’acquisto di tutti questi prodotti mi affido ai negozi “alla spina” .

Ogni 2-3 settimane mi organizzo con barattoli di ogni dimensione, contenitori in vetro e in acciaio e faccio rifornimento di tutto ciò che mi occorre.  Pianifico gli acquisti per tempo e faccio una lista della spesa, così da portare sacchetti  e contenitori adatti per ogni prodotto.

                                                           

Vivendo a Roma, sicuramente  ho più possibilità di scelta per comprare sfuso rispetto a chi magari abita in un paesino. La buona notizia è che le iniziative di questo tipo stanno aumentando e sono sempre più numerosi i negozi che vendono prodotti sfusi.

Per trovare il negozio alla spina più vicino a casa tua puoi dare un’occhiata qui oppure qui. 

 

  • Detersivi e detergenti per la casa

Anche i detersivi e i detergenti per la casa li acquisto sfusi nei negozi alla spina. Riutilizzo vecchi flaconi che ho avuto l’accortezza di conservare e li riempio col liquido che mi serve.

Un’alternativa valida può essere l’autoproduzione. Io ad esempio  ho preparato lo sgrassatore, il detergente per pavimenti e persino il detersivo per il bucato. Bisogna solo dedicarci un po’ di tempo, ma autoprodurre i propri detersivi naturali è un’attività alla portata di tutti.

 

  • Prodotti per l’igiene personale

Su quest’argomento ho intenzione di scrivere un post specifico. In linea generale,  cerco di preferire prodotti solidi al posto dei classici flaconi. Per l’igiene orale, uso sempre un dentifricio senza plastica e uno spazzolino in bambù.

 

Come ridurre la plastica al supermercato

Se fai la spesa nella grande distribuzione, è  impossibile evitare  gli imballaggi in plastica. In ogni caso,con un po’ di attenzione si può tentare di ridurre l’impatto della plastica sui nostri acquisti.

Ecco i miei consigli.

  • Latte

Scegli quello nel tetra pak, che è un materiale completamente riciclabile. Guarda bene perché c’è anche nel tuo supermercato, sebbene sia spesso sommerso tra le bottiglie di plastica.

 

  • Yogurt

Compra lo yogurt nei vasetti di vetro. Oltre ad essere plastic free, è decisamente più buono.

 

  • Uova

Preferisci sempre le confezioni in cartone.

 

  • Succhi di frutta e bevande in genere

Se possibile, compra sempre i succhi nel vetro. Per quanto riguarda le altre  bevande, cerca di acquistare quelle in lattina. Dal punto di vista del  riciclaggio, l ’alluminio è  sempre preferibile alla plastica. E ancora una volta anche  il gusto ne guadagna.

 

  • Monoporzioni

Snack, succhi di frutta, biscotti: evita le monoporzioni e le confezioni impacchettate singolarmente. Cerca di orientarti verso formati più grandi: risparmierai sia plastica che denaro.

 

  • Caffè

Sei un caffeinomane? Hai idea di quanta plastica buttiamo via con le capsule monouso? In Italia si vendono circa 1 miliardo di capsule di caffé all’anno.  Gli involucri  producono 12 mila tonnellate di rifiuti non riciclabili, che vanno a finire in discariche e inceneritori. Per fortuna esistono anche cialde e capsule ricaricabili.

Invece i palati vintage, fedeli alla moka, possono acquistare il caffè in bellissime confezioni di latta. Certo il costo è maggiore, ma potrai riutilizzare il barattolo una volta terminato il prodotto.

 

  • Tè e tisane

Cerca di acquistarli in barattolo. In alternativa,  opta per confezioni prive della pellicola esterna. Le scatole sono chiuse e protette, a cosa serve questo ulteriore imballaggio in plastica?

 

  • Frutta  e verdura

Compra sempre prodotti sfusi.  Evita ad esempio carote, mele o banane in vaschetta.  Prendi gli ortaggi dalle ceste e imbustali nell’apposito sacchetto, che almeno è  biodegradabile.

 

  • Cibi confezionati e già pronti

Cerca di limitare il consumo di questi  prodotti, che oltre ad essere imballati nella plastica contengono una lunga lista di ingredienti chimici.

 

  • Detersivi/detergenti/prodotti per la cura personale

Se acquisti questi articoli al supermercato, cerca almeno di scegliere le confezioni in formato famiglia, in modo da ridurre la quantità di plastica complessiva.

 

  • Autoproduzione

Prepara  in casa tutto ciò che puoi: sughi, salse, zuppe, conserve, dolci per la colazione. In questo modo rispetti l’ambiente e risparmi denaro.

Spero che questi consigli possano accompagnarti verso uno stile di vita più sostenibile.

Ricorda sempre che con le nostre scelte individuali possiamo fare molto per cambiare le cose, orientando l’offerta di mercato verso prodotti alternativi alla plastica, ecologici e sani.

 

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