Dopo i consigli sul dentifricio senza plastica, oggi voglio parlarti di un’altra sana abitudine che tutti dovremmo seguire : organizzare  feste senza plastica, più salutari e a impatto zero sull’ambiente.
Che si tratti di feste per bambini, lauree, compleanni o anniversari di matrimonio, la sostanza non cambia: tutte le feste implicano un uso smodato di plastica usa e getta. Stoviglie, piatti, posate, bicchieri: tutto viene utilizzato soltanto per pochi minuti, per poi finire direttamente nella spazzatura. Ma tanto si può riciclare, penserai.

E invece solo il 30% di tutta la plastica prodotta a livello mondiale viene riciclata, a causa dei costi elevati e della complessità di quest’operazione. La maggior parte finisce in discarica o nell’inceneritore, producendo diossina durante lo smaltimento.

Per non parlare della plastica che finisce in mare, dove resta per centinaia di anni. Si sbriciola in pezzi più piccoli che vengono ingeriti dai pesci e quindi entrano nella catena alimentare. La plastica e le microplastiche stanno inquinando gli oceani e avvelenando pesci e uccelli marini.

La situazione è talmente grave che l’Unione Europea ha approvato in via definitiva la direttiva che mette al bando la plastica monouso a partire dal 2021.

Ma nel frattempo è davvero necessario continuare a produrre interi sacchi di rifiuti usa e getta solo per far star bene i nostri invitati?

Vediamo qualche consiglio per riuscire a organizzare delle feste senza plastica, utilizzando alternative sostenibili, ecologiche e sane. Per party zero waste, che piacciono a grandi e piccini.

 

Consigli per feste plastic free

  • Stoviglie zero plastica

Partiamo dalle stoviglie. Puoi benissimo utilizzare le ciotole e scodelle in ceramica che hai in casa.
Ma in caso di compleanni per bambini o feste all’aperto, potresti preferire dei prodotti infrangibili, evitando che il recipiente si rompa o che qualcuno si faccia male.

La prima soluzione che ti consiglio è questa ciotola in bambù. È pratica, ecologica, resistente e sana. Può essere utilizzata per stuzzichini, patatine, ma anche insalate, pasta fredda o macedonie.

L’unica raccomandazione è di lavarla soltanto con acqua e limone, oppure aceto o bicarbonato. Evita il sapone per i piatti perché potrebbe penetrare all’interno della fibra di bambù ed essere rilasciato le volte successive.

                                                             

 

Se cerchi una soluzione ancora più pratica puoi optare per una scodella in acciaio inossidabile. L’acciaio inox è uno dei materiali che preferisco: è resistente, leggero e sicuro a contatto col cibo.

Non arrugginisce e può anche essere lavato in lavastoviglie, a condizione di non utilizzare detergenti troppo aggressivi. Questa ciotola è perfetta per i cibi caldi, e può essere usata anche come contenitore da frigorifero

 

                                                           

 

  • Bicchieri biodegradabili e compostabili

I bicchieri monouso sono un vero problema per l’ambiente. Se ne usano davvero troppi, buttandoli via dopo una sola bevuta. E durante le feste ne facciamo un uso davvero esagerato. A volte preferiamo prendere un bicchiere nuovo perché non siamo sicuri di quale sia il nostro o magari ci siamo dimenticati di averlo appoggiato sulla mensola.

La soluzione più semplice è utilizzare i bicchieri di vetro che hai in casa. Il vetro però non è molto semplice da trasportare, è fragile e se ci sono molti invitati i bicchieri potrebbero non bastare. L’alternativa che ti consiglio è utilizzare questi bicchieri biodegradabili e compostabili della Plucart.

Io li ho acquistati per le feste di compleanno dei miei figli e sono rimasta molto soddisfatta. Sono comodi e pratici come i bicchieri monouso, ma rispettano l’ambiente perché sono realizzati con materiali di origine vegetale (mais, grano  e barbabietola).

La confezione contiene tantissimi bicchieri: ben 300 pezzi da 200 ml, quindi potrai dire addio alla plastica per un bel po’. Una volta utilizzati, puoi buttarli tranquillamente nel sacco dell’umido.

                                                           

 

  • Piatti in canna da zucchero

Le alternative ai piatti di plastica sono diverse. Oltre a quelli in ceramica, in commercio si trovano piatti in bambù o in acciaio inossidabile.
Per feste plastic free ti consiglio questi piatti realizzati interamente in canna da zucchero. Sono rigidi, resistenti e capienti. Possono contenere qualsiasi pietanza, compresi i cibi caldi. Sono compostabili, per cui dopo l’utilizzo possono essere tranquillamente smaltiti nell’umido.

                                                           

 

  • Posate biodegradabili

E adesso veniamo alle posate. Per le mie feste ecologiche scelgo forchette e coltelli prodotti da Bamboodlers.
Sono posate biodegradabili, riciclabili e compostabili. Quindi non inquinano assolutamente l’ambiente e sono pratiche da utilizzare.

Sono realizzate in legno di betulla, che è un materiale sicuro e non tossico.
Non contengono nessun tipo di plastica o altri prodotti chimici nocivi per la salute. Sono forti e resistenti, quindi ideali per tutti i piatti, sia caldi che freddi.

                                                           

 

  • Cannucce riutilizzabili in bambù

Le cannucce di plastica sono un vero flagello per l’ambiente. Risultano tra i rifiuti maggiormente raccolti sulle spiagge. Inquinano i mari e quando si sgretolano finiscono nello stomaco di pesci, uccelli e tartarughe.

Per i compleanni dei miei figli utilizzo da tempo queste cannucce in bambù. Sono ecologiche, riutilizzabili e biodegradabili. Il bambù è un materiale proveniente da piante a crescita estremamente rapida,
quindi il suo utilizzo non contribuisce alla deforestazione.

La confezione contiene 14 cannucce, insieme a una spazzola per pulirle e 2 sacchetti di iuta naturale per conservarle e trasportarle. Sono resistenti e facili da pulire. I miei figli le adorano. Da provare assolutamente

                                                           

 

  • Fogli in cera d’api al posto della pellicola per alimenti

Terminata la festa, probabilmente avanzerà del cibo da conservare in frigorifero. Voglio suggerirti un prodotto alternativo alla pellicola per alimenti generalmente utilizzata per avvolgere le pietanze. La pellicola di solito è realizzata in pvc, che è una delle peggiori plastiche in circolazione.

Se vuoi conoscere i diversi tipi di polimeri, la loro tossicità e le modalità di riciclaggio, puoi leggere il mio post sui  simboli della plastica.

Per fortuna da qualche mese ho scoperto un’alternativa totalmente ecologica alla pellicola trasparente o all’alluminio: i fogli in cera d’api. Sono dei fogli in cotone inciso con cera d’api e olio di jojoba, lavabili e riutilizzabili.

Usarli è semplicissimo: basta scaldare la carta tra le mani, modellandola per farla aderire perfettamente alla ciotola o al piatto. A quel punto il contenitore risulta perfettamente sigillato e si può riporre in frigorifero. La bassa temperatura solidifica l’involucro in cera d’api, che manterrà la forma che gli abbiamo dato.

Questi fogli si adattano perfettamente a piatti, teglie e ciotole di ogni forma e materiale. Sono ideali anche per avvolgere direttamente i cibi, come ad esempio pane, frutta, panini e formaggi. A differenza della plastica, sono sicuri e non tossici a contatto con i cibi.

Si lavano facilmente con acqua fredda e quindi possono essere riutilizzati molte volte. La confezione contiene 3 fogli di differenti dimensioni, per venire incontro ad ogni esigenza

                                                           

 

  • Regali plastic free

Altro aspetto cui prestare attenzione sono i regali. Se possibile, evita nastri e fiocchi di plastica nonché la carta plastificata per avvolgere i doni. Puoi usare uno spago, un comunissimo spago in iuta naturale e dei fogli di carta riciclata.

Conclusioni

Spero che questi consigli ti possano aiutare ad organizzare delle splendide feste senza plastica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale. Come vedi le alternative ci sono, e fanno bene  sia a noi che al pianeta. Se vuoi condividi la tua esperienza nei commenti.

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